Prologo

scritto da senzaunameta il venerdì, 24 marzo 2006,18:16

BUIA, la notte che ti osserva correre, nascondere e tentare invano di sfuggirmi.
Raggiante il mio viso, di luna dipinto, a saperti mio per sempre.
Non credi? Forse pensi di avere qualche scelta? Povero, sciocco, essere umano.
Non è gentile respingere il mio amore. Non mi puoi resistere, non più.
Ti ho concesso un dono
prezioso quella notte, e grazie alla mia bontà, rimarrai per sempre il solo nel tuo genere.
L’unico uomo a non essere mai sorpreso di vedermi.
L’unico uomo che può raccontare cosa si prova, tutte le notti, a fare l’amore con la più perfida delle donne, la Morte.
Io ti ho salvato, quella notte!

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