Il monologo

scritto da senzaunameta il lunedì, 27 novembre 2006,11:19

Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!
Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,
butta i vecchi estratti-conto.
Rilassati!
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta.

Tratto da "The Big Kahuna", 2000, regia J. Swanbeck

categoria:citazioni
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AFRICANO FONDENTE

scritto da senzaunameta il giovedì, 23 novembre 2006,17:57

MATTINA, ore 10:30, la direzione è sempre la stessa: BAR MARIO.

Anche l'ordinazione è quasi sempre la stessa: Pizzetta e caffè.

La pizzetta non sempre è buona, mentre la bontà del caffè è garantita.

Mi avvio alla cassa per pagare e il mio sguardo incrocia quello di una serie nuova di cioccolati, messi li in bella mostra di fianco alla cassa che mi fanno gli occhi dolci.

Io non ho saputo resistere a quegli sguardi e allora ho comprato una bella tavoletta di AFRICANO FONDENTE.

Rientro in studio, mi siedo e ammiro per un istante la confezione. Molto carina.

La apro e dentro c'è un bigliettino.

Non ci sono le indicazioni di assunzione e nemmeno le controindicazioni o eventuali danni vari.

C'è scritto: CHE CIOCCOLATO SEI?

Ah bè, che ne so?

Mi dedico alla lettura.

se hai scelto AFRICANO FONDENTE 80% sei una persona seria, introversa, per certi versi complessa (we, ma per caso mi conoscono?). Hai molti amici, ma pochi possono dire di conoscerti bene (eh ehm...). Comunicativo, ma mai eccessivamente espansivo, ami condividere gli aspetti più intimi della tua vita e dei tuoi sentimenti solo con chi ritieni possa capirti a fondo (azz... mi conoscono bene!!!). E capirti a fondo - chi ti sta vicino è pronto a giurarlo - è un impresa praticamente impossibile. (ma da quanto tempo è che mi spiano questi qui???).

Ho mangiato il cioccolato con una tale presa di coscenza che pareva di addentarmi una mano.

Che storie!!!

categoria:cibi
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Sole, caldo. (Solo, freddo).

scritto da senzaunameta il mercoledì, 22 novembre 2006,17:55

Sole, caldo.

 

Chiudo gli occhi.

Passeggio per l’aperta campagna.

L’odore caldo del murdegu [rosola]

alberga nell’aria.

Il rumore dei passi

crepita congiuntamente al canto dei grilli.

Le cavallette saltano lontano dal pericolo,

mentre api allegre nelle sfumature

volano su fiori colorati

che profumano di libertà.

 

Apro gli occhi.

Sono sempre seduto nella stessa sedia.

Bianche le mura,

bianco il neon,

bianca la pagina del monitor,

bianchi, i giorni qui.

Solo, freddo.
categoria:poesie
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La solita...

scritto da senzaunameta il martedì, 14 novembre 2006,18:13

NON sto più nella pelle!

L’attesa mi fa impazzire.

Il desiderio di te è diventato un ossessione.

Eccoti, finalmente arrivi.

Sudo freddo, ti sfioro delicatamente e un brivido mi percorre la schiena.

Come al solito sei in ritardo!

È un po' stupido ammetterlo, ma ormai mi sono abituato a te e ai tuoi limiti.

Non sei la prima e non sarai nemmeno l’ultima, lo sappiamo entrambi!

Ci incontriamo da tanto ormai, quasi dieci anni, ma per me è sempre come la prima volta. Provo sempre quello stesso piacere.

Quando infine ti tengo tra le mani e ti stringo forte, possiedo un solo unico pensiero.

Devo mandarti giù in fretta e ordinarne subito un’altra… la pizza era decisamente salata!

categoria:racconti
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Ti ho vista

scritto da senzaunameta il lunedì, 06 novembre 2006,18:25

Ti ho vista
sei tu
sotto quel tetto blù

a dipingere
con dita
la tua stella preferita.

Ti ho immaginata
su un isola incantata
devota alla tua terra

a sostenere
al di là di ogni potere
Pace e mai la guerra.

Ti ho sentita
non mi posso sbagliare
riuscivi felice a volare

e in un batter d'ali
sempre più forte
spalancare tutte le porte.

Ti vedrò
senza più malore
sorridente nel cuore

e negli occhi
più nessun dolore
ma solamente tanto amore.

- (Dedicata.)

categoria:poesie
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