Incidenti domestici
Da dove cominciare? Mmm... vediamo un po', si direi d'iniziare dal 16 agosto!
Perchè? Direte voi... Semplice, vi risponderò io... Perchè Ogginonsonomorto!
La cosa "divertente" è che la suddetta frase non è venuta in mente a me, ma a manumoglie.
Testuali parole: Guarda, ora dovresti andare nel tuo blog e scrivere "Oggi non sono morto", perchè c'è mancato poco così!
Me la son vista proprio brutta amici cari.
***
Incidenti domestici
Sono oltre 3 milioni gli incidenti domestici nelle abitazioni degli italiani. Nel 1997 furono addirittura 8.400 i morti. Su 100 decessi per infortunio, ben 56 avvengono negli ambienti di vita "casa, scuola e sport", 7 sul lavoro e 37 nel traffico (dati Ispels 1999). A causa degli infortuni domestici, inoltre, circa 1.000 persone ogni anno restano invalide permanentemente.
***
Come ben sapete, prima delle vacanze abbiamo affrontato il trasloco. Quindi potete immaginare in che condizioni era la casa... sacatole su scatole, buste su buste, ecc. su ecc. insomma, un bordello aggrovigliato di cose che si aggrovigliano.
Durante queste vacanze, non dico tutti i giorni, ma quasi, ci siamo messi a sistemare un po' tutto l'ambaradan che c'era in giro!
Ho affinato la mia precisione col trapano ;) e non solo... anche col livello e fatemi finire la frase no!!!
Insomma, come detto precedentemente, il pomeriggio del 16 agosto ci viene (soprattutto a manumoglie!) la brillante idea di liberare del tutto il soggiorno, dalle rimanenze di parquet e battiscopa e spostarli nel soppalco al primo piano (zona notte!).
Io mi preparo, porto la scala su (di quelle che si possono piegare in due) e la raddrizzo per poggiarla bene tra il pavimento e il soppalco.
Colto da una furbizia illuminante, per evitare di graffiare il parquet la mia mente malata partorisce un idea figlia del caldo, della stanchezza e del mezzo rincoglionimento che mi ha attanagliato in quell'istante. Decido quindi di mettere un tappeto sotto la scala e tra me e me penso:"Mica scivolerà così facilmente!"
Potete immaginare il resto, arrivo all'ultimo gradino della scala a due metri da terra e la stessa, come se avesse avuto le rotelle mi scivola via da sotto i piedi senza il minimo preavviso e pataTRACK.
In un secondo mi ritrovo come Wil Coyote prima di precipitare nei vari burroni, sospeso per aria a pensare:"Occca**o!!!"
Fortunatamente ho avuto la prontezza di mollare la presa e lasciarmi cadere all'indietro evitando così di sfracellarmi il muso sulla scala; sempre per fortuna, la scala non si posiziona bene sul pavimento, ma rimane poggiata tra un comodino e delle buste, perciò quando il mio povero fondoschiena ci si adagia sopra, l'impatto non è terribile come lo sarebbe stato se invece si fosse poggiata del tutto sul pavimento.
Insomma, manumoglie ha sentito il tonfo ed è corsa su.
Mi ha trovato seduto di fianco alla scala e si è un po' spaventata.
Io mi stavo contando le gambe e quando ho visto che me ne avanzavano due ho pensato di aver preso anche una botta in testa. Così ho provato ad alzarmi e tutto è filato liscio, nessun blocco.
Come ricordo del volo (o meglio dell'atterraggio), ora ho dei lividi in corrispondenza delle ultime vertebre, proprio dove inizia il mio sorriso verticale e poi dei graffi nelle gambe e nel braccio.
Manumoglie dice che il mio angelo mi ha afferrato per i capelli per non farmi far male e io le credo.
Ho fatto proprio una minchiata lo riconosco, ma per fortuna ne ho potuto subito ridere di gusto... anche se ogni tanto mi piegavo per il male al fondoschiena.
Quest'esperienza mi ha insegnato che... cadere su una scala da due metri d'altezza, fa proprio male... eh eheh!
Vi abbraccio tutti e prossimamente sul blog, le foto scattate al mare.
Ciauuuuuuu
Ecco come ho ridotto la scala!









altrimenti qui:
e se non ero li, forse sono qui:
e se non mi avete trovato nemmeno li, allora sono qui:
Insomma... sono qua (Baia delle Mimose):


(ah ahahahahah)